DINTORNI
ORTONOVO, il comune km 5.
La toponimia risale probabilmente ad Hortus Novus, riferito con probabilità alla lavorazione e alla coltivazione delle terre collinari. Le origini di Ortonovo sono da ricercarsi nell'antica città romana di Luni, da cui nacquero i borghi di Iliolo, Nicola, Annunziata e, per l'appunto, Ortonovo. Il centro storico del comune fu costituito tra l’ XI e il XII secolo come possedimento dei vescovi di Luni, al tempo tenutari della zona, come testimonia un diploma dell'imperatore Barbarossa, in favore del vescovo lunense Pietro. A partire dal XIV secolo, Ortonovo passò nelle mani di diversi signori: nel 1333 giurò fedeltà al Comune di Sarzana, nel 1373 Bernabò Visconti prese possesso delle terre circostanti e del borgo e, nel 1397, passò a Gian Galeazzo Malaspina. Nel 1404 fu comprato dal signore di Lucca, Paolo Guinigi, insieme ai possedimenti di Carrara, Avenza e Moneta, mentre nel 1467, il borgo si sottometteva alla signoria fiorentina dei Medici.
SARZANA km 7,6.
Con le sue chiese, i palazzi signorili, le piazze. A difesa della città due imponenti fortezze: la fortezza Firmafede, oggi sede di mostre ed eventi e la fortezza di Sarzanello sulla sommità di un’altura che domina la vallata. In modo particolare si segnala la cattedrale che costituisce un prezioso esempio di sintesi architettonica e che conserva pregevoli dipinti del Fiasella detto il Sarzana, dipinti del Solimena, due amboni del Riccomanno, un S. Gerolamo di Andrea Della Robbia e il Crocefi sso di scuola lucchese di Mastro Guglielmo, uno dei più antichi Crocefissi dipinti su tavola. Sarzana merita un’approfondita visita anche per i numerosi oratori, uno di questi oggi sede del Museo Diocesano che espone collezioni di argenti, ardesie dipinte, arredi sacri, sculture e pregevoli opere pittoriche. La città è famosa anche per le numerose botteghe artigiane, di antiquariato e di restauro; ospita, nel mese di agosto, la Mostra Nazionale dell’Antiquariato e la “Soffitta nella Strada”, una vera e propria rassegna antiquaria lungo le strade del centro storico.
LERICI km 13.
Il borgo è dominato dall’imponente castello genovese (XIII-XVI sec.), frutto di un ampliamento della preesistente struttura medievale. Pregevole, al suo interno, la cappella gotica dedicata a S. Anastasia (1250). Il Castello, sede di importanti manifestazioni culturali, ospita il Museo Geopaleontologico, nato dal ritrovamento, nella zona, di impronte risalenti a 220 milioni di anni fa. Attraverso la ricostruzione di ambienti e animali preistorici, l’esposizione di collezioni fossili, la sala di simulazione sismica e i laboratori didattici, il museo offre al visitatore la possibilità di rivivere, a livello virtuale, il mondo preistorico. Interessante l’oratorio di S. Rocco che espone un notevole dipinto del Fiasella e il campanile, anticamente torre di avvistamento, decorato con lapidi trecentesche; la chiesa di San Francesco, riedifi cata nel 1632, conserva un notevole patrimonio artistico: due tele del Fiasella, un trittico marmoreo di Domenico Gar del 1529 e il “Cristo morto” del Maragliano.
PORTO VENERE km 32.
Riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il borgo ha conservato la struttura medioevale e l’incanto dei paesi marinari. Il Castello Doria, avamposto militare genovese, la Chiesa di S. Lorenzo (consacrata nel 1130), con notevoli opere d’arte (ancona marmorea attribuita a Mino da Fiesole, un Trittico del XV sec. sull’altare maggiore, l’immagine sacra della Madonna Bianca, solennemente festeggiata ogni anno il 17 agosto con processione notturna tra le vie del borgo rivestito di lumini accesi). La sacrestia custodiva un magnifi co tesoro in parte confl uito nel Museo Diocesano della Spezia. All’estremità del promontorio, a picco sul mare, si trova l’antichissima Chiesa di S. Pietro, edifi cata nel 1277 su strutture preesistenti del VI sec.
CINQUE TERRE km 40 (Riomaggiore)
Nel medioevo il nome “terra” designava il borgo. Da qui il nome Cinque Terre. Passata Punta Mesco, arrivando da Genova, il primo paese che si incontra è Monterosso al Mare, l’unico borgo con ampia spiaggia ed una passeggiata a mare che collega il centro storico al nuovo quartiere di Fegina. Vernazza, situata alla foce di un torrente, è protetta naturalmente dalle insidie del mare da un promontorio roccioso ed è, da sempre, l’unico approdo sicuro delle Cinque Terre. Corniglia, la sola a non essere sul mare, ma adagiata su una collina circondata da vigneti, ha un suo fascino dolcemente campestre. Manarola e Riomaggiore, aggrappati alla roccia, con le case affastellate in un variopinto mosaico affacciate sul mare, sono dei cinque paesi i più tipici e selvaggi.
FORTE DEI MARMI km 27.
è un comune italiano di 7.760 abitanti della provincia di Lucca. Località di villeggiatura affacciata sulla porzione meridionale del Mar Ligure, prende il nome dal' omonimo Fortino di forte dei marmi che sorge al centro della città, voluta dal granduca Pietro Leopoldo a difesa dell'approdo, e dai marmi che dalle Alpi Apuane, poco distanti, venivano trasportati fino al pontile per poi prendere la via del mare. Forte dei Marmi ha dato i natali alla Principessa Paola Ruffo di Calabria, nata l'11 settembre 1937 e dal 1993 Regina del Belgio. La mondana località versiliese con numerosi locali, discoteche ed affini è punto di ritrovo estivo di numerosi protagonisti della finanza nazionale ed internazionale, campioni sportivi e personaggi del mondo dello spettacolo. Vi risiedono permanentemente il tenore Andrea Bocelli e i tennisti Adriano Panatta e Paolo Bertolucci. Hanno trascorso la loro gioventù a Forte dei Marmi il comico Giorgio Panariello, il cantante Zucchero Fornaciari, la poetessa e drammaturga Maura Del Serra.
VIAREGGIO km 35
Nel 1819 la duchessa Maria Luisa di Borbone fece costruire la prima darsena, e solo l’anno dopo il centro abitato fu elevato al rango di città. Bisogna passare al 1822 per vedere Viareggio trasformarsi in centro turistico, grazie al soggiorno vacanziero della sorella di Napoleone Bonaparte, Paolina Borghese, Viareggio assunse così i connotati di famosa località balneare, tanto che datano al 1828 i lavori per il primo stabilimento balneare. La cultura turistica a Viareggio si è comunque sempre coniugata a quella per l’arte che trova nei Musei Civici di Villa Paolina e nelle splendide vestigia Art decò e Liberty che ornano la città, i suoi esempi migliori La Passeggiata è la vetrina di Viareggio: un grande viale di oltre 3 km che costeggia il mare decorato dalle architetture liberty, dal Bagno Balena al Caffè Margherita, dove amava sedersi Giacomo Puccini.